24 dicembre 2011

Augurando un Buon Natale a tutti voi!

Con Tarja e Tuomas qui di fianco (lol, l'immagine), e ascoltando da questa mattina un cd di natale della bravissima Barbara Hendricks, vi auguro una felicissima vigilia, ma soprattutto un felice Natale!
Che questo evento possa portare, almeno per questi due pochi giorni -ahimè-, felicità, gioia e amore, e ben vengano nuovi propositi per l'anno nuovo.
Lasciarsi alle spalle brutte esperienze, farsi coraggio e andare avanti, cercando di rendere la propria vita bella, bella, e BELLA. Deve esserlo!
Impegniamoci per realizzare i nostri sogni.

Buon Natale a tutti, con grande affetto. :')

21 dicembre 2011

Music Corner: One year ago - Io, Tarja Turunen & Milano

Scrivo oggi per ricordare un altro giorno speciale: il 21/12/2010.
E' passato esattamente un anno da quando sono andata al mio primo concerto, per vedere la mia artista preferita. In assoluto.
Sto parlando di Tarja Turunen, cantante lirica finlandese ed ex-membro del gruppo Nightwish.
Sono passati ben 365 giorni da quando ho sentito la tua voce dal vivo, ti ho potuta incontrare, fare una foto, ricevere un autografo, un semplice pezzo di carta che ancora conservo con riguardo. Ho aspettato sotto alla pioggia e al gelo per ben 2 ore. Ma cosa dire? Sono state le due ore più utili di tutta la mia vita. Stressanti, sì, ma ben ripagate. Ricordo ancora quando mi chiesi qualcosa in inglese, ma io ero troppo emozionata ed ebete per poter capire/rispondere. Ho fatto una gran figura da idiota. Ma tu hai capito, e hai sorriso. (Della serie "povera piccola idiota che si è imbambolata" <3. Dettagli).

Voglio celebrare questo giorno perché se ci ripenso, ancora non mi sembra vero. Mi sembra passata un'eternità. Ma perché le cose belle finiscono sempre in fretta? Vorrei saperlo.
Appena apparsa sul palco mi sono detta "cavolo, è lei, carne e ossa, esiste, si muove, è umana".
Riguardo i video del concerto e giuro, non riesco a non piangere. Durante il live ero troppo eccitata e incantata per poterlo fare, ma con il senno di poi mi chiedo come io abbia fatto a resistere. Ecco, però, credo di essermi fatta scappare qualche lacrima durante "Walking in the air"

 


Durante End of all Hope, invece, credo di  essermi giocata le corde vocali. Se fosse stato possibile, avrei pianto e urlato di gioia e tristezza. Il fatto che ancora canti canzoni dei Nightwish mi riempie il cuore. Poterle sentire dal vivo, anche se in modo leggermente diverso, e con la tua voce, è stata una delle cose che mi ha resa più felice. 

...


Detto ciò chiudo anche questo post, ricordando questa giornata come una delle più belle della mia vita.
Vorrei solo ripetere all'infinito GRAZIE, Tarja. Grazie di cuore, per ciò che canti, per ciò che trasmetti, per la passione che hai nel fare le cose. Grazie per avermi aiutata, seppur indirettamente, nei momenti peggiori, per avermi dato la forza di seguire i miei sogni e le mie passioni. Grazie.


19 dicembre 2011

Happy Birthday to...

 
Apro questa piccola parentesi per augurare un buon compleanno a una mia cara amica e ex-compagna di classe, anche se in ritardo (ben 8 giorni D:) .  Avrei preferito farle gli auguri dal vivo, ma la distanza tra uno stato e l'altro ci separa, e tocca rinunciarci.
Perciò le dedico questa canzoncina in Finlandese, tanto per -non- essere innovativi.



Paljon onnea vaan,
paljon onnea vaan,
paljon onnea, Alessia
paljon onnea vaan!!
...
Hyvää syntymäpäivää!
 
"Dall'altra parte della pozzanghera, con tanto tanto amore". 
 
 
 

Recensione: Il Diario degli Angeli - Gelosia, di Lili St. Crow


Titolo: "Il diario degli Angeli, Gelosia"
Autore: Lili St. Crow
Collana: Newton Compton Editori
Prezzo: 12,90 €
Considerazioni: 4/5


  



TRAMA:

Quale misterioso personaggio conquisterà il cuore di Dru e l'aiuterà a mettersi in salvo? Il tenebroso Graves o l'affascinante Christophe? Che prezzo dovrà pagare la giovane Anderson per essere finalmente libera? Dopo essere sfuggita ai nemici che la braccavano, Dru pensa di essere al sicuro. Lontana dal mondo reale, si trova in una nuova Schola, in mezzo a gruppi di dampiri che non conosce e di cui non si fida troppo. 
Ma almeno questa volta non è l'unica allieva nell'istituto. Ce un'altra eroina alla sua altezza: Anna, una ragazza con straordinari poteri magici, proprio come Dru. Anzi, forse è persino più potente di lei: grazie al suo fascino perverso, infatti, è diventata il capo dell'Ordine ed è riuscita a sottomettere tutti i dampiri della scuola. Anna rischia così di trasformarsi in una pericolosa rivale nella lotta contro gli esseri malvagi della notte, e non solo... 



COMMENTO:

Premessa: amo alla follia il personaggio di Dru, e lo stile di scrittura di questa autrice. Ma forse è proprio a causa del mio amore sconsiderato per la Dru di "Creature della Notte", che questo episodio l'ho trovato abbastanza sottotono e più volte noioso. Se ai precedente episodi ho sempre dato una valutazione massima, qui sono costretta a togliere qualcosa.
Lo definirei più un libro di "passaggio", dove si scopre in realtà il passato di Dru, di sua madre Elizabeth, e del rapporto che circolava tra la madre e la spietata ma affascinante Anna. Troviamo moltissimi flashback, per lo più sogni, che hanno l'intento di far incuriosire il lettore, ma che -almeno a me- hanno trasmesso soltanto molta noia. Inoltre Dru sembra molto più piagnucolona del dovuto. Lo dice anche lei, è vero: ammette di esser diventata una persona "penosa", con poco coraggio e poca faccia tosta (era la cosa che le ammiravo di più), ma questa sua presa di coscienza non mi aiuta a giustificare questo calo di personalità. Tuttavia è molto reale -seppur lievemente petulante- il fatto che dopo tre libri ancora nomini il padre e la nonna ad ogni capitolo. Insomma, mettiamoci nei suoi panni: era la sua famiglia, erano le uniche persone a lei rimaste e a cui aggrapparsi. (Non a caso Dru cerca sempre un appoggio, qualcuno che le dica cosa fare, che si occupi dei vari problemi. E no, non è pigrizia: chiamatelo trauma.)

Fortunatamente, però, il libro inizia a riacquistare il proprio carisma verso la fine. Dopo i vari traumi la nostra protagonista comincia a riprendersi, sempre con qualche piagnisteo, ma almeno cerca di farsi forza. Iniziano a scroprirsi i vari altarini anche grazie al ritorno di Cristophe (e qui ci vuole un bel: "era ora!"), i vari misteri anticipati a inizio libro -e che io, ammetto, non riuscivo a seguir bene- vengono chiariti, per poi farne uscire altri ancora. Perché esistono così poche svetocha? Sono veramente rare, o le hanno fatte diventare?  Perché Anna odia così tanto Dru e Christophe?
Ma soprattutto, che fine ha fatto Graves? Da metà libro in poi inizieremo a chiedercelo tutti, e a star dietro alla paura di Dru: anche lui, come tutti gli altri, avrà deciso di scappare e abbandonarla al suo destino? Quest'ipotesi, conoscendo il personaggio in questione, è evidente sin da subito quanto sia improbabile.
Non risponderò però a questa domanda, anche se -fortunatamente per gli ansiosi- riceverete un chiarimento a fine libro, senza dover aspettare il successivo.
Un'altra cosa che non capisco è il titolo "Gelosia". Perché? Insomma, sia dal titolo che dalla descrizione mi aspettavo un qualche scontro tra Graves e Christophe (sì, ok, il solito cliché, ma se è ben gestito riesce a catturare anche la mia attenzione), e invece nulla di nulla. O meglio, qualcosa la si ritrova: all'inizio, quando Anna punta Graves, e quando Dru vuole scoprire cosa c'è stato tra lei e Christophe, ma non vedo così tanta "gelosia" a tal punto d'intitolare l'intero romanzo così. Forse è anche a causa di questo titolo, che mi aspettavo più dinamicità e meno 'pesantezza'. Speravo che il triangolo si risolvesse, e invece è ancora più misterioso e titubante di prima. L'autrice si diverte a tenerci sulle spine, *sigh*.

Aggiungo anche che questo episodio mi ha anche divertita meno del solito: lo stile accattivante dell'autrice rimane, ma le idee a volte scarseggiano, rendendo -come ho già detto- la narrazione abbastanza lenta, e a volte ripetitiva. Prenderò questo libro per ciò che credo sia: un approfondimento psicologico dei vari personaggi e del loro passato, senza grandi colpi di scena e grandi avventure mozzafiato. Mi auguro però che il prossimo riprenda ciò che qui mancava, e che ritorni ad essere colmo di suspence e di una Dru forte, testarda e piena di grinta!

Consigliato? Sì, ad ogni modo, perché risulta comunque una piacevole lettura. Agli appassionati della saga invece non può proprio mancare: è un libro meno carismatico, ok, ma è un tassello principale di tutta la storia, e come tale non può mancare!  


16 dicembre 2011

Auguri alla grande Jane Austen!

Con un paio d'ore in ritardo voglio celebrare anche io il 16/12.
Dico "anche io" perché oggi una gran parte di vita virtuale si è riunita per festeggiare il grande evento. Siti, blog, chi ne ha più ne metta: tutti riuniti per celebrare questa data importantissima. Il 16/12/1775 nasce infatti una delle mie scrittrici preferite e famose di tutto il mondo: Jane Austen.
Duecento e passa anni di differenza, e ancora i suoi libri vendono, vendondo, vendono, vendono. Ritenuti tra i principali classici da possedere e leggere almeno una volta nella vita.

Ma perché? Tutto questo successo, come mai, cara Jane?
La modernità è la chiave di tutto. Romanzi scritti in età pre-romantica, ma con un aspetto e con dei temi così moderni che tutt'oggi i suoi scritti vengono divorati; per non parlare poi dei numerosi film e sceneggiati tratti dalle sue storie, con personaggi e vicende che fanno sognare, innamorare, riflettere.
La scrittrice - per eccellenza - della femminilità, così elegante, raffinata e al tempo stesso schietta, vivace, ironica, ma anche delicata e malinconica. E non solo! C'è da dire che la Austen non è unicamente femminilità e relazioni interpersonali, anzi, tutt'altro. Non mancano le critiche alla società e alla mentalità di quel tempo, e al continuo bramare ricchezza da parte delle persone. Queste tematiche sono accompagnate spesso e volentieri da un indiretto - ma percepibile - cinismo. Un forte cinismo, in realtà, che viene però mascherato dal tema amoroso e dalla gioia che accompagna, almeno in superficie, la vita dei nobili; e che deve essere scoperto con un'acuta osservazione. Se, ad esempio, Jane Eyre della Bronte aveva un cinismo e una malinconia diretta, senza alcuna maschera, la nostra Jane aveva la capacità, la volontà, di non far trasparire nulla di tutto ciò in modo troppo palese. Quanti personaggi cattivi, senza pudore, superficiali, troviamo nei suoi romanzi?
Basti pensare alla madre o alle sorelle della famiglia Bennet.
Basti pensare anche solamente al titolo: "Orgoglio e Pregiudizio", aspetti caratteriali tutt'ora presenti in ognuno di noi.
E vogliamo parlare della scrupolosa Emma?
Potrei continuare ad elencare personaggi simili per ora, perché ne è pieno in ogni suoi romanzo, e oserei dire che sono proprio questi personaggi la chiave di tutto!
... Meditateci sopra.


Aggiugno: ci sono così tante considerazioni veritiere, che sono state elaborate dalla sua mente! Tutt'oggi mai smentite, bensì sempre più riconfermate. Credo sia proprio questo il motivo per cui la nostra Jane è, nel 2011, ancora così (se non PIU' di quanto lo era nella sua epoca) lodata e amata dal pubblico di lettori. 

Ora però concludo, e lo faccio con un "Tanti auguri, tanti auguri a te!" a mo' di canzoncina.
Avrei veramente voluto conoscerla. 
La vorrei ai tempi nostri, o meglio ancora, "mi vorrei ai tempi suoi"!
Sarebbe stato bello leggeri altri suoi scritti. :')




14 dicembre 2011

In lettura: Chocolat, Emma




Ebbene, sto letteralmente divorando Chocolat. :3
Mentre Emma me lo godo con calma, e solitamente quando sono meno stanca e ho più tempo a disposizione.
A presto le recensioni. ^^


13 dicembre 2011

Music Corner: David Garrett, Teatro filarmonico di Verona

Oggi andrò a parlare di un live che ho visto di recente, precisamente il 28/11/11.
Il soggetto in questione è il bravissimo violinista David Garrett, famoso per la sua originalità nel coverizzare canzoni rock portandole a un genere classico (con, appunto, il suo violino e l'orchestra).
Ma questo omino ha anche la capacità di fare il contrario: portare canzoni classiche al genere rock! E ciò è tutto dire. :3

Dire che è un genio è dire veramente poco, e a parole è inutile esprimere ciò che riesce a fare. Vi posto direttamente un video, non caricato da me, ma preso al concerto fatto al Teatro filarmonico di Verona.
Smells like teen spirit.



Ecco, questa è decisamente una delle mie preferite. :3
Ma passiamo ai fatti: Garrett è una persona simpaticissima! Con un gran senso dell'umorismo, spesso interagiva con il pubblico parlando ovviamente in inglese. C'è anche da apprezzare, però, i suoi sforzi nel parlare italiano! Ah ah ah. Tra una canzone e l'altra era solito parlarci di qualcosa, qualsiasi cosa, in modo tale da fare un'introduzione per poi iniziare con il pezzo. Il pubblico lo ha apprezzato veramente molto, e Garrett ha altrettanto apprezzato il bellissimo teatro che ci ospitava! (E vorrei ben vedere :3)


Emozione fortissima quando ha iniziato con questa canzone: la colonna sonora dei Pirati dei Caraibi (che, anche se ho iniziato a vedere i film precisamente da due giorni e nonsoquante ore, conoscevo e amavo già la colonna sonora in questione.)




Beh, non ci crederete, ma mentre tutti urlavano io non capivo quale canzone fosse. X'D
Dopo un po' sentirete un urlo isolato -ritardato, quanto la mia mente-, ed ebbene sì, è il mio. XD Si è girato mezzo teatro, ma questi sono dettagli di poco conto. Dopo essermi accorta della mia bellerrima figura sono scoppiata a ridere e mi son fatta piccina picciò. :3

Per non parlare di quando ha suonato Asturias. E "I'll stand by you": se non fossi stata così ipnotizzata e in totale adorazione, avrei sicuramente pianto. Il violino, in queste canzoni, è davvero una botta al cuore, e Garrett utilizza il proprio strumento in modo impeccabile, trasmettendo al pubblico un'emozione infinita.
Il concerto purtroppo si chiude -dopo un'ora e mezza- e lo fa con Hey Jude, che io non apprezzo particolarmente (parlando dell'originale), ma che Garrett riesce in qualche modo a farmi piacere comunque grazie al suo violino e al romanticismo che trasmette!





Detto questo, ci tenevo a realizzare questo piccolo resoconto di una serata che ho veramente amato con tutta me stessa. Anche perché, sono riuscita ad incontrarlo e a scucirgli un autografo dalle mani! *^*
Piccole gioie che danno un senso alla propria vita.

Grazie, David. <3

12 dicembre 2011

Video del Mese (Dicembre)

E' da poco che mi sono fissata con i film dei "Pirati dei Caraibi".

Direi che Jack Sparrow è a dir poco favoloso, soprattutto per le facce che riesce a fare LOL. Sono spesso morta dal ridere, soprattutto nel primo film! XD
Ragion per cui voglio condividere qualche momento divertente con voi XD
Ecco il video scelto questo mese. ^^




It's Christmas Time! Cosa regalare?

Speciale rubrica per un evento altrettanto speciale!
Il tempo vola via, e senza neanche accorgercene siamo già a Dicembre. Ma cosa dico? A Natale! Tra circa due settimane, signori e signore. E' un periodo che amo particolarmente. Premettendo comunque che non sono credente (ma questo è un altro discorso), il Natale provoca ugualmente su di me un effetto assai profondo. Non per i regali (anche se qualche corpetto fa sempre comodo. *^*), ma per l'atmosfera in sé. Oh, pagherei per trovare sempre un'atmosfera simile, piena di luci, canzoncine dolci e rilassanti, e di -apparente- bontà della gente.

Ma passiamo ai fatti. Questa rubrica non lascia spazio alle mie emozioni, bensì a qualche consiglio che vorrei dare a chi ancora è in panico nel decidere i regali. Cosa c'è di meglio, se non un buon libro?
Partiamo con i consigli :3



- Che tu sia per me il Coltello, D. Grossman (9,50 €)
Per chi è alla ricerca di un libro profondo, particolare ed in grado di scavare l'anima di ognuno. Armatevi di tanto coraggio, Grossman vi "spoglierà" senza pietà alcuna. 

- La fattoria degli animali, G. Orwell  (8,50 €)
Una 'piccola' ma significante storia che ognuno dovrebbe leggere per rendersi conto di ciò che ci circonda.

- La metà di Niente, C. Dunne (8,60 €)
Una storia dolce, emozionante e coraggiosa narrata da una donna pronta a combattere ogni avversità pur di ottenere nuovamente una vita felice e libera.

- Il giardino degli Eterni, L. Destefano (14,90 €)
Un romanzo Young Adult -il primo di una serie- per chi cerca una lettura leggera ma al tempo stesso mozzafiato e travolgente!

- Jane Eyre, C. Bronte (6,00 €)
Per un amante dei classici e della letteratura risalente all'epoca vittoriana, questo romanzo non può mancare nella libreria!

- L'isola dei Segreti, S. Thomas (economica: 6,90 €)
Cosa, chi, e quali misteri sono nascosti nell'isola in cui si sono ritrovati sei giovani ragazzi? Un libro che vi terrà con il fiato sospeso pagina per pagina, terrorizzandovi, divertendovi, appassionandovi.



24 ottobre 2011

Music Corner: "She is my Sin", by Nightwish


Inauguro questa nuova rubrica, dedicata interamente alla musica, con una delle prime canzoni che ho ascoltato di questo gruppo, e che mi ha fatta totalmente innamorare. Questa è pura poesia!











She Is My Sin - Nightwish

Take heed, dear heart
Once apart, she can touch nor me nor you
Dressed as one
A wolf will betray a lamb

Lead astray the gazers
The razors on your seducing skin
In the meadow of sinful thoughts
Every flower`s perfect

To paradise with pleasure haunted by fear

A sin for him
Desire within
A burning veil
For the bride too dear for him
A sin for him
Desire within
Fall in love with your deep dark sin

I am the Fallen
You are what my sins enclose
Lust is not as creative
As its discovery

To paradise with pleasure haunted by fear

A sin for him...

Bless me, undress me
Pick your prey in a wicked way
God I must confess...
...
I do envy the sinners



Lei è il mio Peccato

Fai attenzione, caro cuore
Una volta distante lei non può toccare né me né te
Nella stessa veste
Un lupo si rivelerà un agnello

Traviano i sognatori
I rasoi sulla tua pelle seducente
Nel prato dei pensieri peccaminosi
Ogni fiore è perfetto

Verso il paradiso con piacere tormentato dalla paura

Un peccato per lui
Desiderio profondo
Un velo bruciante
Per la sposa troppo cara per lui
Un peccato per lui
Desiderio profondo
Innamorarsi del tuo oscuro profondo peccato

Sono la peccatrice
Tu sei ciò che i miei peccati cingono
Il desiderio non è così fantasioso
Come la sua scoperta

Verso il paradiso con piacere tormentato dalla paura

Un peccato per lui...

Benedicimi, spogliami
Cattura la tua preda maliziosamente
Dio devo confessare...
...Io invidio i peccatori.




Recensione: Fallen, di Lauren Kate


Titolo: "Fallen"
Autore: Lauren Kate
Collana: Rizzoli Romanzo
Prezzo: 17,00 €
Considerazioni: 1/5


Impossibile da (NON) evitare!







TRAMA:

Basta un'istante per sconvolgere un'esistenza. A cambiare quella di Lucina è stato l'incidente in cui è morto un suo caro amico. E lei ha visto addensarsi di nuovo le ombre scure che la perseguitano da quando è bambina. Guardata con sospetto dalla polizia e da chi la ritiene responsabile della morte dell'amico, Luce è costretta a entrare in un istituto correzionale. Nessun contatto con il mondo esterno, telecamere di sorveglianza, ragazzi e ragazze dal passato oscuro e disturbato sono tutto ciò che trova nella scuola Sword & Cross. E poi appare Daniel. Il cuore di Luce le dice di averlo già incontrato, ma nella sua mente si accendono solo rari lampi di ricordi troppo brevi per essere veri. Soltanto quando rischia di perderla, Daniel decide di uscire allo scoperto: i loro cuori si conoscono da sempre, da tutte le vite che Luce non ricorda ancora di aver vissuto.



COMMENTO:


Appena letta la trama, mi era subito sembrato un libro avvincente e assolutamente da non perdere. Tra l'altro, ottimo lavoro con la copertina, che ahimè, è l'unica cosa veramente bella di questo libro.
Ma veniamo a noi. L'edizione: una vera presa per i fondelli. Font dal carattere di minimo 13 pixel. Cosa vuol dire? Vuol dire che se il racconto non fosse stato scritto a caratteri cubitali e per i ciechi, a quest'ora ci ritrovavamo un libro di sì e no 200 pagine. E invece quante ne troviamo? QUATTROCENTO, miei cari, quattrocentoquarantadue, per essere precisi. Già da qui ho iniziato a storcere il naso, ma io di solito non mi fermo alle prime impressioni e mi son fatta coraggio. 
Iniziamo dalla trama che, se vogliamo dirla tutta, ha molti spunti interessanti. Che l'autrice non l'abbia saputi gestire è un altro discorso. Le ombre, le nuove regole della scuola, l'incidente dell'amico, i personaggi secondari, e così via dicendo: tutto era sfruttabile, e tutto è stato buttato al vento. Andando avanti con le pagine percepiamo senza alcuna fatica che la storia inizia a fare acqua da tutte le parti, diventando banale, scontata e oserei dire penosa.
Luce sembra essere, inizialmente, una donna cazzuta. Decisa riguardo le proprie idee, sfortunata per il povero amico perduto, ma con ancora la forza di andare avanti. Peccato che la sua figura di donna-tosta inizi a sfumare già dal secondo capitolo. Non c'è che dire, un bel record per la nostra autrice!
Poi un bel (il primo) giorno, appena arrivata al nuovo riformatorio, fa amicizia con Arriane: una pazza isterica snob che a me è stata sulle girelle già dalla prima riga in cui ha parlato. Per non far rimanere il lettore deluso, però, Luce incontra anche Daniel, solito figone di turno. In realtà, Luce sente già di aver conosciuto questo sconosciuto, eppure, no, è impossibile...! 
"Eppure, era impossibile. Era impossibile che si fosse dimenticata di aver conosciuto un ragazzo così. Era impossibile che si fosse dimenticata di essersi sentita tanto scossa quanto lo era adesso." 
Traduzione: "se avessi visto un figone come questo che emana ferormoni everywhere, mica lo avrei lasciato scappare, ghghghg."

E mentre i loro sguardi s'incontrano, si scrutano per una miriade di anni, ecco cosa succede:
"Daniel le sorrise, e solo allora Luce si rese conto che non avevano mai smesso di guardarsi. Un fiotto di calore la attraversò e la ragazza dovette aggrapparsi alla panchina per sostenersi (Ellamadonna, ma cos'è!? Manco Bella Swan è svenuta guardando lo sbrilluccichio del Cullen!). Sentì le sue labbra scattare a loro volta in un sorriso , ma poi Daniel alzò una mano.
E le mostrò il medio."

Ok. Arrivati a questo punto, ci sono due scelte: buttare il libro nel cesso, o continuare a leggerlo sperando che la protagonista ricambi il favore.
E invece NO! No, miei cari. Da quel momento Luce non riesce più a toglierselo dalla testa (ah, la galanteria dell'ottocento!) e cercherà a tutti i costi di scoprire chi sia.
Inutile dire che il caro Daniel si rivelerà scontroso solo per nascondere un segreto, e che ben presto inizierà a mostrare un improvviso interesse per la ragazza, che per il lettore risulterà totalmente campato in aria.
La cosa più bella del libro è un'altra: dopo duecento pagine, non si è ancora risolto nulla. O meglio, le poche cose che si risolvono, vengono risolte in modo veramente patetico e ridicolo: per tre quarti di libro, ad esempio, la protagonista ci fa due grandissime palle di cemento riguardo le ombre che la turbano e le appaiono davanti. Cosa si viene a scoprire? Che sono innocue! Innocue, gente. Capitoli e capitoli dedicate a 'ste cosette che la seguono, per poi scoprire che il loro fine è proteggerla.
Vogliamo parlare poi dei personaggi secondari? Credo che per Lauren Kate, personaggi secondari equivalga a dire =  personaggi dalla caratterizzazione inesistente, e fisicamente esistenti nel libro solo quando se ne ricorda.

Conclusione: NON, ripeto, NON fatevi trarre in inganno dalla bella copertina gothic, perché di gothic c'è il nulla. 
Ciò che più scoraggia, tra l'altro, è che oltre a non esserci nulla di gotico, non c'è nulla di nulla di nulla di nulla di niente.
*Di nulla di nulla di nulla di nulla [... continua all'infinito]*.


23 ottobre 2011

Impossibile da (NON) evitare!



Il titolo del post annuncia la creazione di una -prima- e nuova rubrica del blog: Impossibile da (NON) evitare!
Che cos'è? Ebbene, potrei considerarla una "sotto-categoria" della sezione dedicata alle recensioni dei libri. Semplicemente, qui verranno raccolte tutte le recensioni estremamente negative su determinati libri letti. 
Della serie: una votazione da 1/5 o 2/5. I giudizi medi o neutrali non rientreranno in questa categoria, proprio perché qui ci saranno solo recensioni di libri pessimi. 
Ne ho già un paio in mente (lol) *risata sadica*.

Voglio premettere, agli utenti che leggeranno, che non sono ammessi litigi: troverete molta ironia, ma mai volgarità. Ognuno ha il proprio parere, e questo blog ha la libertà di esprimere il suo. No alle offese bimbominkiose e stupide, dunque.

Detto questo, vi anticipo che la prima recensione negativa sarà dolciosamente dedicata a:
- Fallen, by Lauren Kate.

Stay tuned.


Recensione: "Che tu sia per me il Coltello", David Grossman


Titolo: "Che tu sia per me il coltello"
Autore: David Grossman
Collana: Oscar contemporanea (Mondadori)
Prezzo: 9,50 €
Considerazioni: 5/5






TRAMA: 
In un gruppo di persone, un uomo vede una donna sconosciuta che con un gesto quasi impercettibile sembra volersi isolare dagli altri. Commosso, Yair le scrive, proponendole un rapporto profondo, aperto, libero da qualsiasi vincolo, ma esclusivamente epistolare. Più che una proposta è un'implorazione e Myriam ne resta colpita, forse sedotta. Un mondo privato si crea così fra loro, ognuno dei due offre all'altro ciò che mai avrebbe osato dare ad alcuno, e in questo processo di svelamento Yair e Myriam scoprono l'importanza dell'immaginazione nei rapporti umani e la sensualità che si nasconde nelle parole. [...]


COMMENTO: 
"Myriam, tu non mi conosci e, quando ti scrivo, sembra anche a me di non conoscermi."
Il libro si apre con questa frase istintiva, alquanto ambigua e insicura e che sin da subito dà l'idea di come il personaggio che parla, Yair, sia confuso.
Cosa vuol dire conoscere se stessi? Affrontare il proprio passato, combattere paure e ricordi sepolti e mai più -volontariamente- rispolverati. Voi ci riuscireste? E ci riuscireste da soli?
Yair non ce la fa, e forse non vuole neanche farcela. Ma un giorno i suoi occhi cadono sulla sagoma di Myriam e su di un suo gesto, un semplice gesto, che lo segnerà per tutta la vita. Chi è Myriam? Perché lo ha colpito così tanto? Potremmo definirlo "un colpo di fulmine", ma dal senso molto più morale che fisico. Yair non riesce a contenersi, e decide di scriverle, di dare sfogo ai suoi pensieri, di affidarsi istintivamente a lei. Da qui troveremo tutte le sue lettere inviatele, senza però poter leggere le risposte di lei.
Ma attenzione, il bello di questo libro è il fatto che, nonostante non ci siano le risposte della donna, si riesce comunque a capire ogni vicenda, ogni situazione e sentimento. E, anzi, oserei dire che ciò stimoli ancora di più la fantasia del lettore.
La prima parte si conclude con l'ultima lettera di Yair, per poi dare così inizio alla seconda parte, molto più breve, dedicata alle lettere che scrive Myriam ma, che a differenza di Yair, non invia. Una sorta di "diario intimo", segreto: può scrivere semplicemente i suoi sfoghi, o far finta di star scrivendo a Yair stesso per alleviare il suo quotidiano dolore. La scrittura riesce in qualche modo a calmarla e riempie, per quel poco che può, il vuoto che l'uomo le ha lasciato dentro. E' la 'salvezza', ciò che la tiene ancora in piedi.

Non credo ci sia titolo più azzeccato per questo libro: i due protagonisti si "scavano dentro", ognuno funge da 'coltello'  all'altro, e fa male, è un dolore così atroce che insieme, però, potrebbero sopportare.
Perché fa male? Cosa s'intende per "scavarsi" dentro?
Avete mai provato a parlare a voi stessi? A urlarvi contro, approfondirvi, giudicarvi, mettere in discussione ogni vostra caratteristica, qualità, difetto. E se un totale sconosciuto riuscisse a guardarvi dentro, a capirvi? O meglio: ad aiutarvi a capire e ad accettarvi. Quanto può essere imbarazzante e agonizzante mettersi a nudo davanti a qualcuno?
Questo è "Che tu sia per me il coltello". Una fonte di pura energia, sia positiva che negativa.

" Hai visto? Proprio mentre chiudevo la busta una stella cadente ha attraversato il cielo! Allora in fretta, in fretta, cosa chiedere? (Non ho nessun desiderio pronto, hai qualche idea?)
Come hai scritto? "Per aiutarci l'un l'altro a essere tutto quello e tutti coloro che siamo". "

Myriam e Yair finiscono per rinchiudersi in un mondo parallelo, al di fuori della realtà. Viene mostrato quanto il linguaggio possa essere fondamentale, quanto una parola possa divenire 'intima' o proprietà privata di una persona o quanto un semplice termine possa far mancar l'aria, comprimere un sentimento. Ogni minimo dettaglio è fondamentale, nel loro mondo, e ciò che loro percepiscono deve, è, estraneo a tutte le altre persone.
Ma come può andare avanti una realtà così fittizia? Come si possono tenere a bada sentimenti come la passione reale, concreta, e la curiosità? La fantasia e le parole non sempre riescono a bastare.

"Che ne sarà di noi, ora? - hai chiesto alla fine della tua lettera.
Davvero, che ne sarà di noi?" 

Questo libro apre l'anima, e lo avverto: non solo quella di Yair e Myriam. Leggerlo è una sfida contro se stessi: entrare in un nuovo mondo, così illimitato ma anche così doloroso.
Mi risulta veramente inutile racchiudere in parole trecento pagine di poesia, di sentimenti sgorganti da ogni rigo. Con un linguaggio sublime, tagliente, così profondamente vero, Grossman si è guadagnato il primo posto della lista dei libri che amo.
E vi dico: preparatevi a una lunga battaglia. Ma soprattutto, non cedete. Bisogna arrivare alla fine, con fatica forse, ma è d'obbligo. Un percorso troncato a metà non porta mai alla totale soddisfazione.