27 febbraio 2012

Manga-Empathy Blog: "quando le parole mutano in disegni"

(nell'immagine: "Elettroshock Daisy")


E' con grande piacere che auguro una "mega"-rubrica con uno spazio tutto suo: Il Manga-Empathy Blog.

Non un vero e proprio blog, in realtà. Ha un aspetto molto più semplice, fresco ed innovativo. L'ho creato per non generare confusione e squilibrio in questo, che invece tratta principalmente di letteratura.

  • Informerò il lettore delle novità che, a mio parere, saranno le più valide ed interessanti. Pubblicherò recensioni di manga e anime editi e non in Italia, creerò una rubrica dedita ai consigli e, se alcune situazioni me lo permetteranno, organizzerò contest e giveaway.


Un mini-portale tutto dedicato a questo mondo surreale, e che non poche volte ci ha fatti sognare.
Volete seguire anche questa nuova rubrica?
Ecco qui il link! http://mangaempathy.blogspot.com/ 

Fatemi sapere cosa ne pensate. :3



24 febbraio 2012

Novità: "Il Canto delle Ombre", di Camilla Morgan Davis



Titolo: Il Canto delle Ombre
Autore: Camilla Morgan Davis
Editore: Zero91
Prezzo: 17,00 €
Pagine:  272
Data d'uscita: 01/03/12 



"Il libro italiano che nel 2010 ha venduto più di 2.000 copie nelle prime due settimane e che è stato acquistato dalla casa editrice olandese Baecken Books."





TRAMA:


Maila trascorre le sue giornate chiusa nella sua stanza ad Amadriade, ascoltando musica e supplicando la Luna di aiutarla a cercare Ren, il suo amore, il suo Othar. Lei è sempre più convinta che lui sia vivo, tenuto prigioniero dai Disincarnati.
Chiede alla Luna una nuova visione, un nuovo sogno, per rivederlo e scoprire il luogo in cui si trova, ma Maila ignora che i sogni sono popolati da Demoni chiamati Velatori, che vogliono cibarsi della sua carne per raggiungere l’immortalità.
Scoprirà che la realtà è più terribile dei suoi incubi: i Disincarnati, gli antichi nemici dei licantropi, non solo hanno allestito una cellula segreta in un paese dimenticato del nord della Spagna in cui tengono prigionieri i muta forma, ma stanno cercando il luogo in cui da secoli è custodita l’Arma Celeste, un pericoloso veleno in grado di sterminarli.
Maila sarà nuovamente chiamata ad adempiere al suo ruolo di Prescelta, lasciando Amadriade per
mettersi in viaggio verso la città spagnola di Ochate, con la speranza che proprio li si trovi anche Ren.
Affronterà una nuova avventura con la speranza di non fallire, proteggendo il popolo degli uomini lupo, se stessa e il suo Othar.




L'AUTRICE 

Camilla Morgan-Davis (Sanremo, 1982) allo scoccare della mezzanotte inizia a scrivere.
Di giorno si occupa di scienze sociali e letteratura on-line. Il canto delle ombre è il secondo romanzo. Il canto della notte, il primo libro, è stato acquistato in Olanda dalla casa editrice Baeckens books.




 

Recensione: Highlander - amori nel tempo-, di Karen Marie Moning



Titolo: "Highlander, amori nel tempo"
Autore: Karen Marie Moning
Casa Editrice: Leggereditore
Prezzo: 10,00 €

Considerazioni: 1/5

Impossibile da (NON) evitare!







TRAMA:

Hawk è un predatore leggendario, invincibile sul campo di battaglia quanto nelle camere delle dame di tutto il Regno. Nessuna donna è in grado di ignorarne il fascino, ma mai nessuna è riuscita a scalfire il suo cuore... Finché un mago assetato di vendetta non trasporta Adrienne de Simone dalla Seattle del Ventesimo secolo alla Scozia medievale. Prigioniera di un secolo troppo distante da lei, con la sua intraprendenza e i suoi modi diretti, Adrienne diverrà la sfida più ardua che Hawk abbia mai affrontato. E quando i due vengono costretti a sposarsi, Adrienne si ripromette di tenerlo a debita distanza... Ma lui le ha sussurrato che presto non potrà fare a meno di pronunciare il suo nome nel buio della notte, e questa volta lei dovrà ricredersi, perché anche nel più duro dei predatori può celarsi la promessa di una felicità sconfinata. Per assaporarla insieme dovranno vincere le ultime resistenze che stringono i loro cuori.



COMMENTO:

Quando tempo fa lo annunciarono e ne lessi la trama, non stavo più nella pelle. Non avevo mai letto un time-travel, e sentivo che questo titolo sarebbe stato quello giusto. Il caro ambiente scozzese-medievale mi attirava veramente tanto!
Mai fatto errore più grosso.
Partiamo dalla trama: una "buona" (?) premessa e una buona idea quella di ambientare il tutto in Scozia.
Quello che poi uno si chiede mentre legge il libro, però, è: ma dov'è la Scozia, qui? C'è, sì, nominata nella quarta di copertina. Persino io, che non avevo mai letto un time-travel prima di allora, mi resi conto che quello non era affatto un time-travel, ma un banalissimo harmony. Perché, vi starete chiedendo?
Primo punto: le differenze tra l'epoca di Adrienne (quella moderna) e quella di Hawk non sono minimamente accennate. Non c'è quell'atmosfera di antico, quella sostanziale differenza di mentalità e cultura tra medioevo e moderno. A quanto pare, la Moning considera la Scozia del '500 tale e quale al mondo d'oggi.
Punto di vista interessante, eh, ma assolutamente fuori dalla mia logica; prova di quanto l'autrice si sia documentata ben poco sui fatti storici e culturali di quel periodo.
Secondo punto: se le ambientazioni, le tradizioni e i costumi non sono per nulla accennati, in compenso troviamo vari, ripetuti, e monotoni accenni alla lunghezza del membro del nostro protagonista (ed eterno marpione) Hawk. Avete capito bene. Perché questa sottospecie di harmony, da circa metà libro in poi, prende una piega inaspettata e s'incentra sugli svariati rapporti sessuali che hanno i due protagonisti, espliciti e non.
Dopo un po', uno si chiede inevitabilmente che cosa si sia ritrovato a leggere.
Il fatto è uno: non è questione di morale. Posso leggere tutti i libri *hot* che voglio, purché non siano campati in aria. Ne è l'esempio la saga di Lara Adrien "La confraternita della stirpe", che apprezzai a mio tempo. Mentre "Highlander", purtroppo, fa acqua veramente da tutte le parti. A partire dai protagonisti principali e non, che ho odiato con tutta me stessa.
Dunque, analizziamo un po' Adrienne: se dovessimo attenerci alla storia, dovrebbe essere all'incirca una donna di età matura. Peccato che in una pagina sì ed una no siamo costretti a subirci tutte le sue lagne, paranoie, e pensieri decisamente stupidi e tipici di adolescenti di massimo tredici anni. Per non parlare poi del suo "trauma": aveva una relazione con un uomo che a quanto pare la menava (?) / maltrattava. E ok, fin qui posso capirla, poveretta. Il fatto è che il suo uomo era Bello. Però la menava. Risultato? Dopo essersi lasciati, Adrienne decide dunque di odiare/evitare/mandare al rogo qualsiasi uomo, in particolare qualsiasi uomo Bello. Non so se avete capito questo ragionamento, che io trovo agghiacciante, tra l'altro. E' come dire: mio padre è un nano ed è isterico = tutti i padri-nani sono isterici. Suvvia, cos'è?!
Per farla breve, tutte le sue paranoie mentali s'incentrano sul: "io odio i belli, perché il mio ex era bello e mi menava. Però Hawk mi piace. Però no, Hawk è bello, non posso. Però mi piace. Però è bello, però..." [to be continued]. Oddio. Ero arrivata ad un punto in cui volevo prendere a testate il libro.
Ma passiamo al personaggio di Hawk, divertente quanto la nostra femmina: bellissimo, brutale, vichingone scozzese, con una verga di 20 centimetri, con la capacità di catturare il cuore di tutte le dame del regno (caratteristica che in seguito gli si ritorcerà contro), e alla sfacciata conquista della cara e fredda Adrienne che pare essere innamorata di un altro (impossibile, per uno come lui, essere evitato da una donna! E allora? Deve conquistarla, assolutamente). Ma Hawk, nonostante la sua verga e la sua brutalità, nasconde un animo dolce e sofferente che subito Adrienne inizierà a compatire (piccola scusa-cliché che usa l'autrice come giustificazione, dopo che la ragazza si deciderà a cedersi al nostro vichingone).
Credo di aver detto tutto.
Sugli altri personaggi secondari non mi ci soffermo, purtroppo o per fortuna, poiché sono tanto insulsi quanto stereotipati e piatti. Ammetto di ricordarli a stento.

Riprendiamo poi la parte 'migliore' che avevo accennato inizialmente: la trama.
Durante uno dei tanti giorni depressi, la nostra protagonista si ritrova catapultata in un altro mondo: la Scozia del 1513. Il "come è successo", "perché sono qui?", "non è normale", lo troviamo a malapena in 4-5 pagine successive all'evento. Devo ammettere che Adrienne ha un'inclinazione all'adattamento che è veramente da pochi. Perché, insomma, una delle prime cose che le viene in mente, dopo essersi ritrovata lì, è: "voglio bere una tazza di caffè. Subito!", e la tazza di caffè le portarono.
Oltre al lagnarsi perennemente, Adrienne è stata portata in quel luogo per assumere anche un altro scopo: quello di sostituire la sposa di Hawk, pazza e per la gioia di tutti morta, nonchè figlia del Re. Quest'ultimo, dopo "un'attenta" analisi, decide che sarebbe stata lei, quella giusta per Hawk. Chi se non lei, che odia tutti gli uomini belli? Eh sì, perché quella del Re è in realtà una vendetta verso il nostro marpione protagonista, che è riuscito a sedurre anche la sua donna.
Come potete vedere, di time-travel c'è ben poco. O forse niente.

Mi soffermerò un po' anche sul linguaggio, che per me è una cosa fondamentale: infantile, tanto quanto i protagonisti. Non mi faccio problemi nel dire che mentre leggevo, mi tornavano in mente le storielle che scrivevo io a 14 anni. Stesso modo di scrivere, stesso modo banale di raccontare i fatti, con tanto di tutto fumo e niente arrosto.

Insomma, un bel poupourrì di roba che non sta né in cielo e né in terra, e che non consiglierei mai a nessuno.
Un libro con una bellissima copertina che, ahimé, è consigliabile lasciarla lì dov'è.


20 febbraio 2012

My Bookshelf! (Novità)




NUOVA RUBRICA dedicata ai nuovi titoli presenti nella mia libreria, comprati o ricevuti in omaggio. :3
Scriverò qualche piccolo commento per ognuno di esso.
 
Iniziamo subito da un libro regalatomi da una mia -migliore- amica:


"NOVECENTO": Un libro che qualche anno fa ci diedero da leggere per scuola. Ero partita con un atteggiamento totalmente ostile, anche perché -paradossalmente- odiavo leggere, tanto che anziché comprarlo me lo feci prestare da un amico.
Poi ahimè, era breve e ho fatto lo "sforzo" di leggerlo. Mi rapì completamente.

Ho sempre voluto rileggerlo col senno di poi, ma non ne avevo mai avuta l'occasione poiché non lo possedevo, e finivo sempre col comprare altri libri nuovi e mai letti.
E' un regalo che ho apprezzato davvero tanto. 





"AGNES GREY": In quanto fanatica della letteratura romantica e del periodo vittoriano, non potevo lasciarmi sfuggire questo titolo che non vedevo circolare da un bel po'. (Non a caso, questa è la nuova edizione di Gennaio!)
Delle sorelle Bronte, per ora, ho letto solo Jane Eyre, e l'inizio di Cime Tempestose.

Vado sulla fiducia, come sempre quando si tratta di qualche autore dell''800, e spero che non venga delusa. :3






"L'ARMADIO DEI VESTITI DIMENTICATI": Avevo detto che l'avrei comprato al volo, e così ho fatto. Certo, mi è costato un bel po' e ho ancora paura che mi deluda (con i bestseller ho sempre una sorta di diffidenza)... 
Però, ecco, l'autrice è finlandese e questa volta non ho davvero saputo resistere.
Mi aspetto una storia toccante. Non dico di volere un capolavoro, ma sono abbastanza positiva.







"FIABE IRLANDESI": L'Irlanda, così come la sua cultura, mi ha sempre ispirata. Ha quel qualcosa di fiabesco, magico e celtico a cui non posso assolutamente resistere, ragion per cui ho provato sin da subito una forte attrazione anche verso questo titolo.
Sono davvero curiosa di leggere quali storie troverò dentro questo libro e, chissà, magari imparerò anche nuove cose riguardanti le tradizioni irlandesi.

"Chimera" presenta alla Feltrinelli: "STRYX, il marchio della Strega", di Connie Furnari


      
             
Già nel post precendete ho accennato a una collaborazione nata da poco tra questo blog e un'associazione culturale di nome "Chimera".
Oggi vi riporto un loro comunicato stampa.
Per chi fosse di Latina o dintorni, non lasciatevi scappare questa interessante presentazione!
















CHIMERA BOOKS & READING,

associazione culturale creata da Filomena Cecere, Sara Cecere, Cinzia Volpe e per la sezione giovani Ludovica De Santis con lo scopo di promuovere, divulgare e valorizzare l’arte e la cultura in genere,



presenta
in collaborazione con

LA FELTRINELLI- via Diaz, 10 – Latina

la rassegna mensile
“Giovedì d’Autore”


Giovedi 23 febbraio alle ore 18.00, presso i locali della libreria La Feltrinelli in via Diaz, 10 - Latina



“STRYX. Il marchio della strega”
di Connie Furnari
Edizioni della Sera – collana Spade d’inchiostro





Sarà presente all’evento l’editore Stefano Giovinazzo e la curatrice della collana “Spade d’inchiostroFilomena Cecere.
Modera l’evento la fotografa e scrittrice Cinzia Volpe.



L’autrice


Connie Furnari è nata a Catania il 6 Dicembre 1976. Laureata in Lettere, ha vinto numerosi premi con le sue poesie e ha pubblicato racconti in diverse antologie. Da sempre appassionata di scrittura e di cinema, adora leggere, disegnare fumetti e dipingere quadri. Scrive fiabe per bambini, fantasy, urban fantasy e paranormal romance.



L’opera


Titolo: Il marchio della strega
Autrice: Connie Furnari
Casa editrice: Edizioni della Sera
Collana: Spade d’inchiostro
ISBN: 978-88-97139-04-1
Prezzo: 12,00 € 
Formato: 14x21  
Uscita: 5 dicembre 2011



Dopo aver vissuto in Inghilterra, Sarah, una potente strega, torna a Salem decisa a ricominciare una nuova vita senza la magia. Inaspettatamente, giunge la sorella minore: Susan, strega intrigante e perversa che ha scelto di passare al lato oscuro per la sete di potere, determinata a sconvolgere l’esistenza di Sarah e degli ignari studenti del liceo di Salem. La vita scolastica si rivela fin da subito molto più dura del previsto. L’unico apparentemente interessato a conoscerla è un giovane dai grandi occhi grigio azzurro: Scott. Il solo ad essere in grado di risvegliare in lei antichi sentimenti che credeva ormai essere assopiti. Ma Salem ben presto comincerà ad essere sconvolta da numerosi delitti inspiegabili, il cui unico filo conduttore sarà un marchio a forma di “S” posto sulle vittime. Le strade della cittadina diventano pericolose trappole mortali e a Sarah non resterà altro che affrontare il suo oscuro passato per poter salvare le altre giovani streghe e se stessa.


Commenti in quarta di copertina


«Una fiaba moderna, che affonda le radici nella Salem del seicento, la cui apoteosi potrebbe finire in prima pagina domani…» - Fabiana Redivo

«Tra il passato e il presente in una lotta disperata per la libertà e il diritto ad amare, Stryx regala ai lettori una storia intensa e ricca di colpi di scena.» - Stefania Auci