16 dicembre 2011

Auguri alla grande Jane Austen!

Con un paio d'ore in ritardo voglio celebrare anche io il 16/12.
Dico "anche io" perché oggi una gran parte di vita virtuale si è riunita per festeggiare il grande evento. Siti, blog, chi ne ha più ne metta: tutti riuniti per celebrare questa data importantissima. Il 16/12/1775 nasce infatti una delle mie scrittrici preferite e famose di tutto il mondo: Jane Austen.
Duecento e passa anni di differenza, e ancora i suoi libri vendono, vendondo, vendono, vendono. Ritenuti tra i principali classici da possedere e leggere almeno una volta nella vita.

Ma perché? Tutto questo successo, come mai, cara Jane?
La modernità è la chiave di tutto. Romanzi scritti in età pre-romantica, ma con un aspetto e con dei temi così moderni che tutt'oggi i suoi scritti vengono divorati; per non parlare poi dei numerosi film e sceneggiati tratti dalle sue storie, con personaggi e vicende che fanno sognare, innamorare, riflettere.
La scrittrice - per eccellenza - della femminilità, così elegante, raffinata e al tempo stesso schietta, vivace, ironica, ma anche delicata e malinconica. E non solo! C'è da dire che la Austen non è unicamente femminilità e relazioni interpersonali, anzi, tutt'altro. Non mancano le critiche alla società e alla mentalità di quel tempo, e al continuo bramare ricchezza da parte delle persone. Queste tematiche sono accompagnate spesso e volentieri da un indiretto - ma percepibile - cinismo. Un forte cinismo, in realtà, che viene però mascherato dal tema amoroso e dalla gioia che accompagna, almeno in superficie, la vita dei nobili; e che deve essere scoperto con un'acuta osservazione. Se, ad esempio, Jane Eyre della Bronte aveva un cinismo e una malinconia diretta, senza alcuna maschera, la nostra Jane aveva la capacità, la volontà, di non far trasparire nulla di tutto ciò in modo troppo palese. Quanti personaggi cattivi, senza pudore, superficiali, troviamo nei suoi romanzi?
Basti pensare alla madre o alle sorelle della famiglia Bennet.
Basti pensare anche solamente al titolo: "Orgoglio e Pregiudizio", aspetti caratteriali tutt'ora presenti in ognuno di noi.
E vogliamo parlare della scrupolosa Emma?
Potrei continuare ad elencare personaggi simili per ora, perché ne è pieno in ogni suoi romanzo, e oserei dire che sono proprio questi personaggi la chiave di tutto!
... Meditateci sopra.


Aggiugno: ci sono così tante considerazioni veritiere, che sono state elaborate dalla sua mente! Tutt'oggi mai smentite, bensì sempre più riconfermate. Credo sia proprio questo il motivo per cui la nostra Jane è, nel 2011, ancora così (se non PIU' di quanto lo era nella sua epoca) lodata e amata dal pubblico di lettori. 

Ora però concludo, e lo faccio con un "Tanti auguri, tanti auguri a te!" a mo' di canzoncina.
Avrei veramente voluto conoscerla. 
La vorrei ai tempi nostri, o meglio ancora, "mi vorrei ai tempi suoi"!
Sarebbe stato bello leggeri altri suoi scritti. :')




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